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III MOSTRA INTERNAZIONALE SARTIRANA TEXTILE SHOW E MOSTRA MERCATO DI ANTIQUARIATO

Castello di Sartirana

6 - 16 Settembre 2007
Sartirana

Strano posto Sartirana.Un Castello in mezzo alle risaie; un paese minuscolo, un grappolo di case basse che si avvolgono attorno al castello. Una calma infinita, un silenzio interrotto solo dal gracidare delle rane.

In questo luogo incantato e fermo nel tempo avvengono, di tanto in tanto, eventi imprevisti, talvolta incredibili. Uno di questi è il Textile Show, che si ripropone per la terza volta con una mostra mercato di tappeti e tessuti antichi, riservata ai veri specialisti del settore: mercanti internazionali e collezionisti, appassionati e studiosi.

Veduta del salone al primo piano 2005

Stand David Sorgato, 2006
La Mostra Mercato di Tappeti e Tessili Antichi
Ci ritroveremo, come sempre a fine estate, prima che inizi la stagione del mercato e degli affari, delle aste internazionali e delle grandi mostre nelle grandi città d'Europa e d'America.

Saranno presenti mercanti e collezionisti da tutto il mondo: dall'Europa (Italia, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Austria) e anche da paesi extraeuropei (Iran, Turchia, Brasile, Tailandia).

Saranno esposti ed in vendita tappeti e tessuti orientali antichi di tutte le provenienze e di tutte le epoche, tutti autentici e garantiti dalla professionalità dei partecipanti e da un rigido autocontrollo che è più efficace di qualunque vetting o comitato di esperti. Nessuno degli espositori può, infatti, rischiare di presentare oggetti falsi o dubbi davanti a tanti colleghi, con il rischio di perdere la faccia e la credibilità


Stand Herbert Bieler 2006

Stand Stefano Filippi 2006
Le Collezioni dei Mercanti
Invece di una sola mostra a tema, come nelle scorse edizioni, quest'anno saranno allestite anche alcune mostre particolari denominate le Collezioni dei Mercanti, piccole raccolte monografiche su temi specifici e di particolare interesse. Inoltre la nota Casa d'Aste Nagel di Stoccarda, che ogni anno tiene due importanti vendite specialistiche di tappeti da collezione e arte orientale, porterà una intera collezione di tappeti e manufatti tessili Turcomanni, che sarano posti all'incanto in autunno in Germania.


Vittorio Ugo Vicari, conferenza sulla Storia del Tappeto Tibetano (2006)

Bertram Frauenknecht illustra alcuni antichi frammenti (2005)
Gli Incontri
Questa presentazione avverrà durante uno degli incontri quotidiani che si svolgeranno per tutto il periodo della mostra con il titolo: Un thé con tappeti e tessuti antichi. Nella grande aia antistante la Pila, espositori e visitatori si ritroveranno dalle 17:00 alle 17:30 a chiacchierare, a bere un thè (o anche un bicchiere dell'ottima Bonarda locale). In meno di mezz'ora, a turno, uno degli espositori, o un visitatore di passaggio racconterà qualcosa, le sue conoscenze e la sua esperienza di particolari gruppi di tessili e tappeti, guidando la discussione e stimolando domande e risposte dei partecipanti.


Aspettando i visitatori
I partecipanti
Come per le passate edizioni, quello che caratterizza maggiormente la mostra di Sartirana è l'ambiente cosmopolita in cui si svolge. Ci sono, molti stranieri, ma attenzione a non farsi ingannare dai cognomi degli espositori che solo raramente rivelano il luogo in cui svolgono la loro attività. Se, infatti, siamo abituati a vedere in Italia mercanti di tappeti d'origine turca o iraniana, può forse sembrare curioso che Bertram Frauenknecht, tedesco di Norimberga, operi da Istanbul.
L'inglese Rupert Smith ha scelto di andare più lontano e verrà a Sartirana direttamente da Bangkok dove vive, commerciando in antichi tessuti cinesi, tibetani e del sud est asiatico, mentre James Cohen, lui pure inglese, vive e lavora in Austria. Di contro tra gli espositori europei primeggia il giovane e attivissimo Serkan Sari (turco) con sede a Karlsruhe. Il persiano Amir Etemad, che fino a pochi anni fa teneva la sua Galerie Sofreh a Parigi, opera adesso da Monaco di Baviera, oltre che da Teheran, mentre il francese Pascal Michaud si è da tempo stabilito a Berlino.
Dalla Francia, per l'esattezza da Lione - città tessile per antonomasia - torna invece Alain Emir, francese di origini persiane. L'iraniano Mohammad Tehrani arriverà invece da Amburgo. Sempre dalla Germania, da Stoccarda, è presente Ulrike Montigel della Galleria Arabesque, assieme al californiano Michael Craycraft, mentre Markus Voigt, bavarese, è ormai insediato a Londra.
Tra gli 'italiani' abbiamo non solo Turchi come il perugino Ziya Bozoglu e Iraniani Robin Khosrow Parvizyar, ma persino finlandesi come Igor Honkanen, restauratore e mercante che opera ad Orvieto.
Ovviamente ci sono anche veri italiani, come chi scrive, che si considera fiorentino, sia pure con origini piuttosto miste e… variegate. Tra gli altri ricordo Luca Sguaitzer da Mantova, con la sua Nonplusultra, nuova galleria specializzata in Tribal Arts; Augusto Rillosi da Venezia, il torinese Marco Lombardo (Lombardo & Partners di Rivoli) e l'alessandrina Daniela Cantelmo (Il Sole nel Mantello), specialista di tessuti italiani ed europei che, come si suol dire, giocano in casa.
Ancora I 'milanesi' David Sorgato e Stefano Susca, il romano/triestino Carlo Kocman ed il 'genovese' Stefano Filippi. Non mancano poi veri austriaci di Vienna come Herbert Bieler e Udo Langauer, mentre almeno uno dei persiani, il giovane Saeed Shalgouni, arriva a Sartirana direttamente da Teheran, dove gestisce la sua Kamoo Gallery, specializzata in rari tappeti e kilim tribali iraniani.
Al momento in cui scrivo l'elenco dei partecipanti non è ancora completo, altri si aggiungeranno nei prossimi giorni e settimane e sono già annunciate alcune interessanti new entries come Tina Tabone, esperta e collezionista di tessili orientali, di origini maltesi, cresciuta a Londra e residente attualmente ad Amsterdam e l'israeliano Mark Berkovich (Galleria Marvadim) , che avrebbe dovuto partecipare anche l'anno scorso, ma rimase bloccato dalle conseguenze della guerra in Libano e dalla pioggia di razzi kassam sul suo villaggio in Galilea.
Il Miracolo di Sartirana
Le guerre e gli scontri di religioni e civiltà non toccano Sartirana né la comunità globale del tappeto e del tessile antico.
Accanto al citato antiquario israeliano, potrebbe aggiungersene anche uno di Beirut e sicuramente ci saranno mercanti libanesi tra i visitatori.
Se poi andiamo a vedere le religioni dei partecipanti possiamo trovare veramente di tutto: tra i cristiani, oltre ai cattolici, anche armeni e protestanti; ebrei sia sefarditi che askenaziti; musulmani sunniti e sciiti; qualche buddista e tutti, proprio tutti, convivono in pace e senza problemi, uniti dal comune interesse per il bello e l'antico.
La politica è lontana, qui si fanno chiacchiere tra amici e, se capita, anche qualche buon affare… è il miracolo di Sartirana.

Alberto Boralevi



La mostra osserverà i seguenti orari:
»Giovedì dalle ore 15,00 alle ore 23,00
»Venerdì dalle ore 15,00 alle ore 20,00
»Sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 20,00
»Lunedì, martedì e mercoledì la mostra sarà chiusa

Biglietto d'ingresso:
»Intero 8 euro
»Ridotto 5 euro
Informazioni
Internet: www.belgioioso.it
Per informazioni: Michele Bolzoni
tel. 0382/970525 fax 970139
e-mail: info@belgioioso.it

 
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