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| LE MEDITAZIONI ATTIVE DI OSHO |
“Sei congelato. Mi piacerebbe scioglierti e creare nuovamente un flusso. E’ per questo che insisto sulle meditazioni attive. Per “attive” intendo soltanto che il tuo corpo deve esserne coinvolto. Se ti siedi semplicemente nella postura del Buddha puoi continuare a pensare e pensare… Il corpo non è coinvolto. E il corpo è il mondo. Attraverso il corpo sei correlato all’esistenza, esisti attraverso il corpo. La tua meditazione in qualche modo deve essere radicata profondamente nel corpo; altrimenti diverrà soltanto un sogno che galleggia nella mente, proprio come nuvole senza alcuna radice in terra. Io spingerti di nuovo a terra. Non creare alcuna divisione. Sii sia il corpo che l’anima, simultaneamente. … sii vivo nel corpo e usa il tuo corpo nella meditazione il più possibile. Soltanto allora avrai una vera profondità nella meditazione.”
Osho “The Supreme Doctrine”, cap I, 8 jul 1973
Per l’uomo di oggi rilassarsi, chiudere gli occhi ed essere in silenzio interiore, è diventato un lusso ed una rarità. Sollecitato come mai prima da impulsi e informazioni, il nostro essere fatica a trovare uno stato naturale di quiete. E’ per questo che Osho, nel corso di anni di esperimenti, ha creato delle Meditazioni Attive. Queste sono la porta di accesso alla meditazione per l’uomo contemporaneo; consentono di esprimere e rilasciare consapevolmente le tensioni accumulate, creando così lo spazio necessario all’esplorazione del mondo interiore. Osho ha sviluppato in modo scientifico centinaia di tecniche, specificatamente rivolte all’essere umano del XXI secolo.
Queste le Meditazioni Attive di Osho presentate e condotte nel corso di Armonia:
OSHO KUNDALINI MEDITATION: Meditazione attiva divisa in 4 fasi ideale per il tramonto. Scuotersi, danzare, rimanere immobili... e il silenzio diventa uno spazio interiore naturale. Scioglie l'energia stagnante, allenta le tensioni.
OSHO NATARAJ MEDITATION: La danza come meditazione, ovvero perdersi per ritrovarsi. Nella prima parte di 40 minuti la danza ad occhi chiusi è totale. Nel silenzio e immobilità che seguono, la danza diventa interiore.
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