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| Mediterranea e fisiognomica |
Nell’area mediterranea nel VII secolo a.C. si stabili un’importante comunità terapeutica costituita da centri clinici, idrotermali, e di raccolta di erbe medicamentose; in questo ambito si sviluppa la Scuola Ippocratica che tra il IV e III secolo incorpora la dottrina dei Quattro elementi.
Il massimo grado di complessità e specificità si raggiunse con Galeno medico di Marco Aurelio.
La dottrina delle Qualità (caldo-freddo-secco-umido) degli Elementi(fuoco- aria- acqua- terra) degli Umori(collera,sangue,flemma, melanconia) trova sistematicità e applicazione con Galeno .
Tutta l’arte diagnostica antica è riconducibile alla “fisiognomica”( osservare-rilevare-valutare) per capire il messaggio fisiologico o patologico della persona.
Nell’antichità dunque la fisiognomica si è configurata come la tecnica principale per valutare le condizioni biologiche e psicologiche attraverso l’osservazione dell’aspetto esteriore del soggetto,della sua figura, del portamento, degli atteggiamenti, del carattere.
Forma del volto, occhi, naso, orecchie, bocca, modo di piegare la testa e più giù sino agli arti, alle estremità, tutto era oggetto di attenta e scrupolosa osservazione per una diagnostica globale.
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